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  • Immagine del redattoreElizabeth Moore

L'Ipnosi


Scala a chiocciola vista dall'alto a formare una spirale

Che cos'è l'ipnosi?

L’ipnosi è una tecnica con la quale si induce in un individuo un particolare stato, durante il quale il soggetto può sperimentare il cambiamento della propria percezione e del proprio pensiero. E' un fenomeno neuro-fisiologico che può essere indotto da un altro individuo o auto-indotto e che coinvolge sia la dimensione fisica che quella psicologica del soggetto, è una modificazione dello stato di coscienza per qualche verso simile al sonno.

I modi, ossia le tecniche di ipnosi sono innumerevoli anche se nella sostanza il principio di funzionamento rimane il medesimo, diverse strade che portano allo stesso risultato. L’ipnosi esiste da quando esiste l’umanità, nell’antichità era però utilizzata nei riti religiosi per questo probabilmente nel tempo è sempre stata circondata da un alone di misticismo e percepita come qualcosa legato al mondo del soprannaturale. Legato al mondo dell’ipnosi c’è il concetto di suggestione (da “suggerire”) che nell’opinione pubblica ha spesso un connotato negativo, visto anche la società commerciale attuale pervasa da suggestioni di ogni tipo. Nel contesto dell’ipnosi la suggestione è uno strumento e dipende come lo si usa e a che fine.

Durante una seduta ipnotica l'individuo potrà sviluppare ( e quindi accettare) alcune suggestioni e non altre, rispondendo in questo modo ai propri bisogni più profondi. Se l'ipnosi si basasse però unicamente sulla suggestione e sulla suggestionabilità, solo un ristretto numero di persone sarebbe ipnotizzabile (quelle altamente suggestionabili).

E' quindi importante distinguere tra suggestione diretta e suggestione indiretta.

Per suggestione diretta si intende in sostanza un comando, che fa appello alla mente conscia, e che riesce a dare origine a un comportamento quando siamo d accordo con esso ( ad esempio: portami un bicchiere d'acqua).

Il problema che la mente conscia non ha la possibilità di portare avanti tutti i tipi di suggestioni. Sarebbe semplice allora poter dire "ora puoi abbandonare la tua depressione" e questo porrebbe fine al problema.

Spesso la capacità di raggiungere lo stato desiderato è possibile solamente attraverso un processo inconscio.

Le suggestioni indirette sono approcci per promuovere e facilitare le ricerche ad un livello inconscio.

Erikon diceva che " la suggestione non dice al paziente cosa fare; piuttosto esplora e facilita ciò che il sistema di risposte del paziente può fare a livello autonomo .."

E' proprio l'attinenza ai bisogni individuali infatti che facilita o meno il raggiungimento della trance e degli obiettivi terapeutici.

TIPI DI PNOSI


L’ipnosi Ericksoniana

Milton Erickson, padre dell’ipnosi moderna cosiddetta naturale, sosteneva che lo stato di ipnosi non è altro che uno stato naturale della coscienza che ogni individuo sperimenta più volte al giorno. Un classico esempio è quando si viaggia in auto e si vaga con la mente, e magari non si esce dall’autostrada al casello giusto. Si tratta di uno stato di ipnosi naturale, il soggetto è in quello stato ma se si presenta un pericolo la mente razionale stacca l’interruttore e come un pilota riprende la guida manuale disinnescando quella automatica. Milton Erickson otteneva l’ipnosi dei pazienti con un procedimento che all’inizio nemmeno lui sapeva descrivere, ma che evidentemente gli veniva naturale. Dialogando con il paziente da ipnotizzare, cercava con questo un legame empatico in modo da abbassare le riserve e le difese del soggetto.

Poi veniva svolto un eloquio da parte di Erickson nel quale raccontava storie che accendevano l’immaginazione del paziente e lo facevano immedesimare nei personaggi, in modo che tramite la storia questi rivivesse i suoi problemi ma anche la soluzione a questi tramite un nuovo modo di pensare e vedere gli eventi.

In internet sono ancora reperibili diversi video di Milton Erikson che in intervistato spiegava e metteva in pratica diverse induzioni ipnotiche, video che ancora oggi fanno scuola.

Erickson con il suo metodo di ipnosi otteneva nei soggetti catalessia, chiusura degli occhi, rallentamento di battito cardiaco e della frequenza respiratoria e profondo rilassamento.

Importante nell’ipnosi verificare che lo stato ipnotico ci sia e farlo notare al soggetto che prendendone atto si suggestionerà ancora di più in un circolo virtuoso che lo porterà a ipnosi ancora più profonda.


L'Ipnosi in Psicoterapia

L’utilizzo dell’ipnosi in psicoterapia è ampio e discusso. In generale l’ipnoterapeuta considera l’ipnosi non soltanto una somministrazione di suggestioni ma qualcosa di più articolato che nell’insieme contribuisce ad aiutare il paziente nei suoi problemi. L’ipnosi può ridurre i sintomi della depressione lavorando sulle credenze disfunzionali, sulla disperazione, sul senso di vuoto e impotenza, può favorire la capacità di gestire l'ansia, lo stress e la confusione tra aspettative realistiche e non realistiche. Può essere utilizzata per problemi come tabagismo, alcolismo, depressione, ansia, attacchi di panico, fobie, disturbi sessuali e disturbi alimentari.

L’ipnosi per il controllo del dolore può essere utilizzata per indurre anestesia in pazienti nei quali l’utilizzo di un anestetico chimico è controindicato. Viene poi utilizzata l’ipnosi anche per la crescita personale e nel miglioramento degli allenamenti degli sportivi per le competizioni.

L'autoipnosi

Generalmente l’ipnosi viene indotta da un soggetto terzo rispetto al soggetto da ipnotizzare. Quando è il soggetto stesso che si auto induce lo stato ipnotico, parliamo di autoipnosi. L'allenamento all'autoipnosi è più semplice se si asseconda in modo spontaneo il ritmo personale del respiro.


Anche nell’autoipnosi si utilizza per l’induzione dello stato ipnotico la concentrazione del pensiero focalizzata su un’unica idea. Ecco alcuni passaggi per indurre l'autoipnosi: Mettersi comodi, sdraiati o comunque su una poltrona rilassati, chiudere gli occhi, rilassare tutti i muscoli, fare 2/3 respiri profondi, contare a ritroso da 10 a 0 ripetendosi suggestioni di rilassamento sempre più profondo. Se le cose sono fatte bene il soggetto sperimenta spesso una distorsione temporale in cui il tempo trascorso realmente potrebbe essere sensibilmente diverso da quello percepito. Si inizia con un allenamento ad autosuggerimenti semplici sempre di natura positiva, come sensazione di calore piacevole, oppure di benessere fisico e psichico.


E' importante tener conto del fatto che è necessario allenarsi per un certo periodo di tempo, variabile da individuo a individuo, per ottenere risultati.


Praticando l'autoipnosi è possibile mutare le abitudini sbagliate, il comportamento scorretto, il pensiero negativo, emozioni che ci feriscono.

Il tema dell'autoipnosi è molto ampio, spesso si confonde e mischia con quello della meditazione.

Ipnosi regressiva e progressiva

L’ipnosi regressiva è forse la più conosciuta al grande pubblico, tramite questa tecnica è possibile mandare indietro nel tempo il soggetto ipnotizzato fino a farlo tornare bambino o a fargli vivere vite vissute in precedenza. Specifichiamo che si tratta di tecniche sperimentali ed essendo l’ipnosi un fenomeno a base immaginifica, nulla di ciò che viene poi riferito dal soggetto ha un’attendibilità oggettiva. Ricordiamo che nelle aule dei tribunali la testimonianza ipnotica non viene ammessa. Lo scopo di mandare indietro il soggetto nel tempo sarebbe quello di portare alla luce, rivivere con coscienza e razionalità traumi che gli hanno portato problemi nel presente in modo da metabolizzarli, accettarli, viverli con gli occhi del presente in modo da instaurare con questi un rapporto diverso e vivere meglio nel presente. L’obbiettivo è quello di risolvere un conflitto irrisolto. Questo tipo di ipnosi non è adatto a tutti gli individui e ha del potenziali rischi sanitari. Negli ultimi anni si parla anche di ipnosi progressiva, durante la quale il soggetto vive esperienze e vite che non ha ancora vissuto. Lo stesso discorso vale anche per questo tipo di esperienza, siamo nell’ambito dell’immaginazione per cui almeno per ora, allo stato attuale l’esperienza va collocata in questo ambito diverse tecniche ipnotiche tra le quali ricordiamo: Esistono svariate altre tecniche di ipnosi ma appartengono e si rifanno a quelle sopra citate o ne sono delle varianti.

Ipnosi da scena o palcoscenico

È la forma di ipnosi utilizzata a scopo di intrattenimento. Può essere in forma genuina, ossia reale, vera ipnosi, o in forma fasulla, pseudoipnosi. La forma reale di ipnosi è però rara negli spettacoli di illusionismo in quanto i tempi sono brevi per cui è difficile indurre una ipnosi profonda in così poco tempo anche se l’ipnotizzatore è bravissimo e il soggetto è ideale, per cui spesso ciò che si vede è una pseudoipnosi, ossia ci sono metodi che danno appunto l’illusione che si stia praticando ipnosi quando così non è e stanno accadendo solo fenomeni naturali fisiologici indotti dall’illusionista.



Bibliografia

- Giuseppe De Benedettis, Camillo Loriedo, Claudio Mammini, NicolinoRago, Trattato di ipnosi. Dai fondamenti teorici alla pratica clinica, Franco Angeli Ed.

- Michael D. Yapko, Lavorare con l'ipnosi, Franco Angeli Ed.

- Milton Erikson, Ernest Rossi, IpnoTerapia , Ed. Astrolabio

- Milton Erikson, Opere, Ed. Astrolabio

- Giorgio Nardone, Ipnoterapia senza trance, Ed. Ponte alle Grazie

- Mark P. Jensen, Arte e pratica all'induzione ipnotica, Franco Angeli Ed

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