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I DSA Disturbi Specifici dell'Apprendimento


foto di sementi molto colorate, azzurro, viola e giallo

Scuola e DSA

Oggi sappiamo che almeno un alunno per classe manifesta un DSA, che può essere nella forma della dislessia, della discalculia, della disgrafia..


Quando parliamo di Bisogni Educativi Speciali (BES) invece, ci riferimento a difficoltà evolutive differenti, che siano queste in ambito educativo o in quelle dell'apprendimento, pertanto potranno esserci studenti per i quali la scuola ritiene opportuno formalizzare un percorso di apprendimento personalizzato, alunni con disabilità e anche alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA).

I DSA sono disturbi dello sviluppo neurobiologico, che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente. Questi disturbi si manifestano generalmente con l'inizio della scolarizzazione. Oggi sappiamo che dipendono dalle diverse modalità di funzionamento delle reti neuronali coinvolte nei processi di lettura, scrittura e calcolo. Non sono causati da un deficit di intelligenza, né da problemi psicologici o ambientali, né da deficit di tipo sensoriale. Questo tipo di problemi possono portare ad una limitazione della comprensione e della crescita della conoscenza in modo generalizzato. I bambini che incontrano queste difficoltà possono cosi ritrovarsi a restare indietro nei programmi scolastici, e a manifestare diversi tipi di errori nei compiti richiesti. Gli errori tipici commessi da un bambino dislessico sono: l’inversione di lettere e numeri, la sostituzione delle lettere, le capacità mnemoniche ridotte (ad esempio difficoltà ad apprendere informazioni in sequenza), difficoltà spazio-temporali (destra-sinistra), problemi di concentrazione. Le ricerche e gli studi hanno messo in luce come con questo tipo di difficoltà sia necessario favorire un approccio di tipo fono-sillabico, abbandonando pertanto l'apprendimento classico, che è quello di tipo globale, che generalmente è efficace per affrontare la prima alfabetizzazione. In questi casi pertanto l'insegnamento passa attraverso vie differenti. Ed è importante accorgersi precocemente delle difficoltà che può presentare un bambino, e conseguentemente adeguare l'insegnamento rispettando "il suo modo di imparare".

Anche le linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbo specifico di apprendimento (MIUR, 2011), allegate alla Legge 170/2010, affermano: “... è importante sottolineare che la letteratura scientifica più accreditata sconsiglia il metodo globale, essendo dimostrato che ritarda l’acquisizione di una adeguata fluenza e correttezza di lettura ..”. Negli anni mi sono occupata di diversi tipi di intervento con i minori che incontrano questo tipo di difficolta. Nella pratica mi occupo di interventi di sostegno con un approccio diversificato, che mira al potenziamento delle abilità di apprendimento e alla facilitazione all’acquisizione delle conoscenze, attraverso anche l'utilizzo di strumenti diagnostici standardizzati e di tipo tecnologico, anche con laboratori didattici.


Conclusioni

Nel contesto educativo odierno, la presenza di studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) è sempre più diffusa. Questi disturbi neurobiologici rappresentano una sfida significativa sia per gli studenti che per gli educatori, richiedendo un approccio empatico e strategie mirate per favorire il successo scolastico di ogni individuo.

Affrontare queste sfide richiede un cambiamento di approccio nell'insegnamento, con una maggiore enfasi su strategie fono-sillabiche anziché globali, che forniscono una base più solida per il successo nell'apprendimento della lettura e della scrittura.

Le linee guida per il diritto allo studio degli studenti con DSA sottolineano l'importanza di adottare strategie didattiche personalizzate e di evitare il metodo globale di insegnamento, che può ritardare il progresso degli studenti con DSA.

Nella pratica educativa, è essenziale utilizzare strumenti diagnostici standardizzati e tecnologici, organizzare laboratori didattici mirati e adottare un approccio diversificato che rispetti le diverse modalità di apprendimento degli studenti.

Affrontare le sfide dell'apprendimento con empatia e strategie mirate è fondamentale per garantire che ogni studente, indipendentemente dalle sue difficoltà, abbia l'opportunità di raggiungere il suo pieno potenziale educativo.