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  • Immagine del redattoredr.ssa Elizabeth Moore

Comunicare con gli Adolescenti


fumetto di ragazza e gatto che si guardano

Come parlano gli adolescenti?

Il modo di parlare utilizzato dai ragazzi è per certi versi differente da quello degli adulti.

E' stato sottolineato in varie sedi come l'emergere di alcuni tipi di comunicazione sia un chiaro segno di transizione verso l'adolescenza, solitamente accompagnata da cambiamenti di altro tipo.


Gli adolescenti, per loro stessa natura egocentrici, sono generalmente molto preoccupati per il loro aspetto estetico e per il loro comportamento, e sono in cerca di supporto e approvazione. Questa motivazione che li spinge, si sviluppa spesso come una ricerca di conformità, che può andare dall'aspetto al linguaggio.


Il linguaggio appare come un mezzo utile sia per confrontarsi che per ricercare un legame sociale.


La lingua diventa un mezzo attraverso cui possono manifestare un'identità di gruppo e che viene utilizzata per l'identificazione dei pari.

Vi è una tendenza nei giovani a coniare parole e frasi e a estendere i significati di altre parole e frasi in modi altamente connotativi e suggestivi.

Si è poi notata una tendenza nei giovani a parlare intensificando gli indicatori di lingua spesso accompagnandole a complesse reazioni corporee; durante i discorsi gli adolescenti utilizzano infatti esclamazioni e interiezioni. Anche l'uso di parolacce è una manifestazione di questa caratteristica.


Parlare e comunicare con gli adolescenti

I terapeuti chiaramente sono adulti, ma devono riuscire a mettere i giovani nella condizione di comunicare con loro. Gli psicologi, i counselor e i terapeuti in generale possono decidere di conformarsi in qualche modo allo stile comunicativo dell'adolescente, ma coerentemente con la propria personalità cosi da non sembrare falsi o fasulli. Per quanto concerne il vocabolario può essere utile per chi lavora con gli adolescenti imparare e in alcuni casi anche utilizzare questo tipo di espressioni verbali.


I giovani tendono poi ad affermare in modo chiaro ciò che gli piace e che invece non gli piace. Può essere utile da parte di chi lavora con loro esprimere francamente i propri gusti così da dimostrare rispetto, e da dimostrare allo stesso tempo al giovane che è accettato anche quando i gusti sono diversi dai propri.


A causa della fase evolutiva che porta a continue incertezze e dubbi su di sé e sul proprio comportamento, lodi e feedback positivi possono essere molto utili a rassicurare il giovane e contemporaneamente a dimostrare che si è ascoltato e compreso.


Gli adolescenti inoltre, quando parlano in gruppo, tendono a rivelare molto di sé, dando per scontato che l'altro faccia lo stesso.

L'uso delle rivelazioni personali è un argomento molto discusso.

Alcuni professionisti ritengono che tali informazioni possano creare problemi nella relazione terapeutica, altri sostengono invece che è nel come viene posta l'auto-rivelazione al ragazzo che fa la differenza. Io mi avvicino più a questa di prospettiva e credo che le auto rivelazioni possano essere molto utili con i ragazzi.


Un'altra strategia di comunicazione utile per comunicare con gli adolescenti è l'utilizzo nella conversazione delle metafore. La metafora è una strategia usata per esprimere un concetto sotto un altra forma offrendo una descrizione alternativa. Questa strategia può essere utilizzata per diversi scopi e prima di tutto può incrementare l'interesse migliorando quindi il processo di cooperazione. Può poi essere molto utile per stimolare l'insight e per indicare soluzioni ai problemi favorendo e promuovendo cambiamenti significativi. Può inoltre creare un'atmosfera serena adatta alla comunicazione.


Anche l'umorismo è un aspetto importante della comunicazione con l'adolescente e può, al contempo, avere diverse funzioni.

L'umorismo può servir ad alleggerire la conversazione creando un clima più disteso, ma anche essere il veicolo per riconoscere le assurdità della vita, guadagnando una realtà basata su una prospettiva diversa. Suggerendo una soluzione ridicola si può inoltre sollecitare l'adolescente a ricercare creativamente alternative nuove e anche a rendere le interpretazioni di eventi passati accettabili.

Ha inoltre l'importante funzione di rafforzare la relazione umanizzando il terapeuta.

Quando si riesce a indurre il proprio interlocutore a sorridere di sé si è già ottenuto un buon risultato dato che chi riesce a dis-identificarsi pur momentaneamente da un proprio problema e a coglierne gli aspetti umoristici, può riuscire a diminuire l'intensità con cui questa vicenda è vissuta, vederla dall'esterno e riuscire a cogliere soluzioni prima insospettate.

E' molto importante però utilizzare l'umorismo nei modi e tempi giusti, non ferendo la sensibilità del ragazzo.