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  • Immagine del redattoreElizabeth Moore

La Comunicazione Non Verbale


illustrazione uccellino di spalle


illustrazione uccellino di fronte che sorride

illustrazione uccellino di fronte


Decifrare i Segreti delle Espressioni Silenziose


La comunicazione non verbale, spesso trascurata ma incredibilmente potente, gioca un ruolo fondamentale nelle nostre interazioni quotidiane. In questo articolo esploriamo il ricco mondo del linguaggio del corpo, delle espressioni facciali e della gestualità, imparando a decifrare le espressioni silenziose che influenzano le nostre relazioni.

 Essere consapevoli del linguaggio del corpo, sia il nostro che quello degli altri, costituisce infatti un tassello fondamentale per una comunicazione efficace e autentica.


Arricchire le Relazioni: Il Potere della Comunicazione Non Verbale


La comunicazione non verbale agisce come il tessuto connettivo invisibile che sottolinea, enfatizza e completa la nostra comunicazione verbale. Essere in grado di decifrare i segreti della postura, dei gesti e delle espressioni facciali consente di cogliere le sfumature emotive e le intenzioni sottostanti. Ciò crea un terreno fertile per relazioni più profonde, in quanto le persone si sentono comprese a un livello più intimo.

Facciamo un esempio concreto: in una relazione di coppia, la capacità di riconoscere quando il partner è teso o ha bisogno di supporto, semplicemente osservando il linguaggio del corpo, può portare a una maggiore empatia e vicinanza emotiva.

 

Movimenti ed espressioni contribuiscono a definire il significato di ogni interazione. Esserne consapevoli permette di evitare fraintendimenti, migliorare la sintonia e stabilire una connessione più autentica. La comprensione delle espressioni facciali, dei gesti, consente di percepire il messaggio completo, andando oltre le parole.

 

La comunicazione non verbale è inoltre un linguaggio per certi versi universale che spesso (attenzione in questo caso, spesso ma non sempre, alcune espressioni e gesti sono propri delle diverse culture) supera le barriere linguistiche e culturali. La consapevolezza di questo linguaggio ci dota di una chiave per connetterci con individui provenienti da contesti diversi. L'abilità di interpretare correttamente i segnali non verbali ci rende infatti più sensibili e aperti alle sfumature culturali, creando ponti di comprensione e rispetto.

 

In sintesi, la consapevolezza del linguaggio del corpo arricchisce le relazioni offrendo una visione più profonda delle emozioni e delle intenzioni, migliora la comprensione reciproca consentendo una comunicazione più efficace e autentica.

La chiave principale di questo processo di arricchimento è la consapevolezza attiva della comunicazione non verbale in ogni interazione.


La Postura: Il Corpo Come Espressione


La postura è una forma di gestualità che trasmette messaggi profondi sulla nostra disposizione emotiva e mentale.

Nel vasto panorama della comunicazione non verbale, la postura emerge come un elemento centrale, capace di rivelare sottili dettagli sul nostro stato emotivo e mentale.

Spesso trascurata è invece potentemente eloquente, può influenzare la percezione degli altri e arricchire la nostra comprensione reciproca.

 

Postura Aperta: Accoglienza e Disponibilità al dialogo

La postura aperta, con spalle rilassate e braccia libere, è un segnale di accoglienza e apertura emotiva, e comunica una disponibilità al dialogo. Quando ci presentiamo al mondo con una postura aperta, trasmettiamo un messaggio di fiducia e predisposizione alla connessione. Nell'ambito lavorativo questa postura può contribuire a creare un clima di collaborazione e comunicazione.

 

Postura Chiusa: Riservatezza o Disaccordo Nascosto

Una postura chiusa, con braccia incrociate o spalle curve, può indicare riservatezza o un disaccordo che non viene esplicitamente comunicato verbalmente. Questa postura può essere adottata quando ci sentiamo vulnerabili o quando vogliamo proteggere la nostra sfera personale.

 

Postura Eretta: Autostima e Sicurezza in Sé Stessi

Una postura eretta, con la testa alta e le spalle dritte, è un segnale di autostima e sicurezza in sé stessi. Quando manteniamo una postura eretta, trasmettiamo un'immagine di forza e determinazione. Questa postura è particolarmente efficace in contesti in cui desideriamo proiettare fiducia, come interviste di lavoro o situazioni di leadership.

 

Postura Rigida: Tensione e Stress

Una postura rigida, caratterizzata da muscoli contratti e un corpo teso, è un chiaro segnale di tensione o stress; di solito mergere in situazioni in cui ci sentiamo sotto pressione o in contesti emotivamente carichi.

 

La Postura di Dominio

Un individuo che occupa uno spazio maggiore, ad esempio allargando le gambe o poggiando le mani sui fianchi, può proiettare una sensazione di dominio e sicurezza. Questa postura può essere adottata in situazioni di sfida in cui il soggetto vuole apparire forte, o per indicare leadership.

 

La Spostata di Peso

Spostare il peso da una gamba all'altra può indicare impazienza o desiderio di muoversi. Questo gesto può manifestarsi quando una persona si sente inquieta o vuole cambiare posizione.

 

Gestire consapevolmente la propria postura significa padroneggiare un potente strumento di comunicazione non verbale. In ogni contesto, la postura diventa una parte cruciale del nostro linguaggio segreto, un medium che possiamo modulare per esprimere le sfumature più sottili delle nostre emozioni e intenzioni, contribuendo così a creare connessioni più profonde e significative.

 

Il Significato dello Spazio e delle Distanze interpersonali


Altro elemento chiave della comunicazione non verbale, strettamente collegata alla postura, troviamo la gestione dello spazio interpersonale.

Lo spazio interpersonale, talvolta definito come "spazio personale", è la zona fisica intorno a una persona che essa considera come propria. La dimensione di questo spazio può variare a seconda del contesto culturale, delle relazioni interpersonali e delle circostanze specifiche.

Lo studio scientifico delle distanze interpersonali, noto come prossemica, classifica lo spazio intorno a una persona in quattro categorie principali: la distanza intima, la distanza personale, la distanza sociale e la distanza pubblica. La gestione adeguata di queste distanze è cruciale per garantire una comunicazione efficace e confortevole.

 

Distanza Intima: Questa è la zona più vicina e riservata, tipica delle relazioni familiari o romantiche. La violazione di questa distanza in contesti non appropriati può generare disagio e tensione.

 

Distanza Personale: È la zona che circonda una persona in situazioni quotidiane con amici e conoscenti. E’ possibile esaminare come la distanza personale si adatta alle dinamiche culturali e sociali specifiche.

 

Distanza Sociale: Questa distanza è tipica di contesti più formali, come l'ambiente lavorativo. La sua gestione può influenzare la percezione di autorità e professionalità.

 

Distanza Pubblica: È la zona più esterna, riservata a situazioni formali e pubbliche, come conferenze o eventi.

 

Culturalità della Gestione dello Spazio:

La percezione dello spazio interpersonale è intrinsecamente legata alle differenze culturali. E' possibile esaminare infatti come la gestione delle distanze varia tra culture orientali e occidentali ad esempio.


Ruolo della Consapevolezza e dell'Empatia:

La consapevolezza delle proprie preferenze e la capacità di percepire le esigenze altrui sono cruciali nella gestione dello spazio interpersonale, e viene enfatizzata in questo caso l'importanza dell'empatia nell'interpretare i segnali non verbali e nell'adattare il proprio comportamento di conseguenza.

La gestione dello spazio interpersonale è una componente complessa della comunicazione non verbale che riflette aspetti culturali, relazionali e individuali e può  aiutare le persone a navigare in modo più consapevole e efficace nei loro rapporti interpersonali.


Interessante è osservare ad esempio la gestione dello spazio tra gruppi di amici. Si noterà ad esempio come quelli più affiatati tendano spesso ad essere più vicini degli altri, a guardarsi più spesso, a posizionare il corpo e i piedi più spesso girati verso la direzione di quell'amico, o di quella persona a cui comunque ci sentiamo maggiormente vicini in quel momento.


Espressioni Facciali


Le espressioni facciali sono un capitolo affascinante e ricco del linguaggio del corpo, rappresentando un mezzo immediato e potente per comunicare le emozioni. Ogni movimento muscolare, ogni variazione dell'occhio o delle labbra può trasmettere un vasto spettro di sentimenti.

Il Sorriso Genuino: Allegria e Connessione 

Un sorriso genuino coinvolge non solo la bocca ma anche gli occhi. Quando sorridiamo autenticamente, le rughe agli angoli degli occhi si accentuano, creando le cosiddette "rughe di espressione". Un sorriso sincero trasmette gioia, accettazione e apertura emotiva. Identificare queste rughe di espressione è una chiave per distinguere un sorriso vero da uno forzato.


Sorriso Forzato: Sforzo nel Nascondere Emozioni Negative

Un sorriso forzato può indicare uno sforzo nel nascondere emozioni negative. Mentre la bocca sorride, gli occhi possono non partecipare completamente, suggerendo che dietro il sorriso c'è una gamma più ampia di emozioni.

Gengive Esposte in un Sorriso: Felicità e Benessere

Quando un sorriso coinvolge non solo le labbra ma mostra anche le gengive, può indicare un intenso momento di felicità e benessere. Questa espressione trasmette un livello più profondo di gioia e contentezza. Attenzione in questo caso a distinguere un sorriso ampio, da un ghigno. Gli animali mostrano i denti quando vogliono spaventare l'avversario. Quando si parla di comunicazione non verbale è sempre bene considerare le espressioni, i gesti, la potura nel loro insieme, coinvolgere nella nostra attenzione non un solo elemento, ma tutti questi segnali che l'altra persona ci invia col proprio corpo.

Il Linguaggio degli Occhi Chiusi

Chiudere gli occhi può essere un segno di concentrazione o contemplazione. In un contesto di conversazione, potrebbe indicare l'ascolto attento o la riflessione su ciò che è stato detto.

Sguardo Serio: Concentrazione o Tensione

Uno sguardo serio può indicare concentrazione, riflessione o anche tensione emotiva. La fronte aggrottata e le sopracciglia abbassate possono essere segni di preoccupazione o attenzione intensa. Interpretare questa espressione richiede la considerazione del contesto in cui si verifica.

Sguardo Verso il Basso: Timidezza o Riflessione

Quando una persona abbassa lo sguardo, può essere interpretato come segno di timidezza o riflessione profonda. Questo gesto può manifestarsi quando qualcuno si sente a disagio nel centro dell'attenzione o sta riflettendo su pensieri personali.

Sguardo Fisso: Intensità o Concentrazione Estrema

Uno sguardo fisso, senza movimenti, può indicare intensità o concentrazione estrema. Questo gesto può manifestarsi quando una persona è profondamente coinvolta in un argomento o sta elaborando informazioni complesse.

Sopracciglio Alzato: Sorpresa o Dubbio

Sollevare un sopracciglio può esprimere sorpresa, interesse o anche dubbio. Un singolo sopracciglio alzato può indicare curiosità o interrogativi nella mente della persona.

Sopracciglio Incrociato: Dubbio o Sospetto

Quando le sopracciglia si incrociano verso il centro del viso, questo indica generalmente dubbio o sospetto. Questo gesto può manifestarsi quando qualcuno è scettico riguardo a un'informazione o sta valutando criticamente una situazione.

Fronte Distesa: Calma e Rilassamento

Una fronte distesa solitamente riflette calma e rilassamento emotivo. Man mano che la tensione diminuisce, la fronte si mantiene liscia senza rughe di preoccupazione.

Labiale Contratto: Disapprovazione o Insoddisfazione

Quando le labbra si stringono o si contraggono, può essere un segnale di disapprovazione o insoddisfazione. Questo gesto può manifestarsi quando una persona ascolta qualcosa che non approva o che la mette a disagio.

Mussare le Labbra: Impazienza o Irritazione

Mussare le labbra può essere un segno di impazienza o irritazione. Questo gesto può manifestarsi quando qualcuno si sente frustrato o desidera che la situazione si risolva rapidamente.

Mussare le Labbra a Forma di "O": Sorpresa o Atterramento

Quando le labbra si formano a "O", può indicare sorpresa o atterramento. Questa espressione può manifestarsi quando qualcuno è colto di sorpresa da qualcosa di inaspettato.

Labiale Tremante: Emozioni Intense o Contenute

Quando le labbra tremano leggermente, può essere un segnale di emozioni intense o contenute. Questo gesto può verificarsi quando qualcuno cerca di trattenere o controllare le proprie emozioni.

Smorfia di Dolore: Discomfort Fisico o Emotivo

Una smorfia improvvisa o un accenno di dolore sul viso può essere un indicatore di discomfort fisico o emotivo. Questa espressione può verificarsi quando qualcuno percepisce qualcosa come spiacevole o doloroso.

Osservare attentamente le espressioni facciali richiede pratica e sensibilità. Come già sottolineato è sempre bene considerare sempre il contesto e cercare di riconoscere le espressioni in modo globale, tenendo conto di altri segnali non verbali per ottenere una comprensione più accurata delle emozioni coinvolte.

Attenzione! Prendere per certa di una tal emozione da una singola espressione può portare a incomprensioni e avere l'effetto contrario a quello che ci prefiggiamo, il dubbio è pertanto un ingrediente necessario.


Illuminare il Significato dei Gesti


Ogni gesto, anche il più sottile, può aggiungere profondità e nuance al linguaggio del corpo. È importante, lo risottolineo nuovamente, considerare il contesto e osservare attentamente i segnali non verbali nel loro insieme per ottenere una comprensione completa.

Per comprendere appieno il potere dei gesti nella comunicazione non verbale, consideriamo alcuni esempi pratici che illustrano come le mani in movimento e la postura generale possano arricchire il significato di un dialogo.


Gesti di Coinvolgimento

I gesti possono essere interpretati anche in base al grado di coinvolgimento emotivo di una persona. Ad esempio, un tocco leggero sulla spalla durante una conversazione può indicare empatia e connessione emotiva. Allo stesso modo, un battito ritmico delle dita può essere un segno di impazienza, noia o eccitazione.

 

Gesti di Regolazione: Adattarsi al Contesto

 I gesti di regolazione si manifestano quando le persone cercano di adattarsi al contesto circostante. Ad esempio, regolare la cravatta o allineare gli oggetti sulla scrivania (allineare, non creare una barriera, che allora ha un significato completamente diverso) può essere un segnale di preparazione o desiderio di apparire più presentabili.

 

Gesti di Congruenza: L'Armonia tra Parole e Movimenti

Quando i gesti sono in sintonia con le parole, si crea un'armonia che rafforza il messaggio complessivo. Se qualcuno parla di qualcosa di positivo mentre sorride e annuisce, la congruenza tra gesti e parole comunica sincerità e convinzione.

Durante una discussione, prova a osservare se le persone utilizzano gesti che supportano le loro parole. Questa congruenza può indicare una comunicazione autentica e trasparente.

 

Gesti di Imbarazzo

Quando una persona si tocca il collo o gioca con i capelli, potrebbe essere un segnale di imbarazzo o nervosismo. Questo gesto può manifestarsi quando qualcuno si sente a disagio o insicuro in una determinata situazione.

*Toccarsi i capelli prende invece un diverso significato quando lo vediamo apparire assieme ad altri elementi non verbali che possono comprendere il bagnarsi leggermente le labbra (segno assolutamente distintivo e spesso fatto con pochissima consapevolezza), la postura e i piedi rivolti verso una determinata persona indicano un interesse di tipo erotico o romantico.

 

Gesti di Disaccordo

Quando una persona scuote la testa o torce la bocca durante una conversazione, potrebbe essere un segnale di disaccordo o insoddisfazione. Questi gesti possono manifestarsi quando qualcuno non è d'accordo con ciò che è stato detto.

Durante una discussione si osserva infatti spesso scuotere leggermente la testa o torcere la bocca quando viene espressa un'opinione contrastante.

 

Gesti di Conferma

Piccoli gesti come l'annuire con la testa o il sorriso acconsentito possono confermare l'accettazione o l'approvazione di ciò che è stato detto. Questi gesti possono aggiungere un livello di positività e comprensione alla comunicazione ma posso anche essere utilizzati per influenzare l'ascoltatore e ottenere consenso in ciò che si è appena espresso.


Gesti di Apertura

Quando una persona mostra le mani aperte e il palmo rivolto verso l'alto, può essere un segnale di apertura, sincerità e accettazione. Questo gesto può creare un senso di fiducia e trasparenza.

 

Gesti di Agitazione

Quando una persona mostra movimenti nervosi o agitati, come tamburellare con le dita o muovere le gambe in modo frenetico, può indicare ansia o impazienza. Questi gesti possono manifestarsi quando una persona si sente sotto pressione o desidera che la situazione si risolva rapidamente.

 

Gesti di Coinvolgimento Attivo

Quando una persona annuisce con la testa e si sposta leggermente in avanti durante una conversazione, può indicare un coinvolgimento attivo e un interesse genuino. Questi gesti possono creare un senso di connessione e partecipazione.

 

Gesti di Autoassoluzione

Come abbiamo visto spostare i capelli dietro l'orecchio o aggiustare la cravatta possono essere segnali di nervosismo o desiderio di apparire più presentabili. Questi gesti possono manifestarsi quando qualcuno si sente sotto pressione e vuole presentarsi al meglio.


Gesti di Indecisione 

Toccarsi la bocca o strofinarsi il mento possono essere segnali di indecisione o riflessione profonda. Questi gesti indicano spesso che la persona sta ponderando diverse opzioni prima di prendere una decisione, che è in un momento di riflessione.


Gesti di Eccitazione 

Agitare le mani o saltellare leggermente possono essere segnali di entusiasmo o eccitazione. Questi gesti esprimono energia positiva e possono influenzare positivamente l'atmosfera di una conversazione.


Gesti di Blocco 

Incrociare le braccia può essere interpretato come un gesto di difesa o chiusura nei confronti di ciò che viene comunicato. Tuttavia, in alcuni contesti, potrebbe anche indicare una semplice necessità di comfort. La conoscenza delle abitudini in questo caso ci aiuta notevolmente a interpretare questo tipo di gestualità, che in qualche caso può infatti essere appreso per una serie di motivi, tra cui il trovarsi bene, il sentirsi comodi in una determinata posizione.


Gesti di Sottomissione Abbassare la testa o evitare lo sguardo può essere un segno di sottomissione o rispetto. Questi gesti possono essere manifestazioni di timidezza o di un atteggiamento rispettoso verso gli altri.

Mani in Movimento: Il Ritmo della Conversazione 


Le mani in movimento sono una delle forme più dinamiche di gestualità. Ogni gesto delle mani può essere considerato come una coreografia personale, un linguaggio segreto che amplifica, modifica o sottolinea il messaggio verbale.

 

1. Le Mani Incrociate: Quando qualcuno incrocia le mani sul petto, potrebbe indicare una chiusura emotiva o una resistenza alla comunicazione. Tuttavia, se le mani sono incrociate ma rilassate, potrebbe semplicemente indicare una posizione di ascolto attento.

 

2. Il Pizzicotto Nervoso: Un gesto di pizzicotto nervoso può rivelare ansia o impazienza e potrebbe indicare una crescente tensione o preoccupazione.


5. Il Tocco Empatico: Un tocco leggero sulla spalla durante un momento emotivo può trasmettere sostegno e comprensione. Questo gesto di empatia può rafforzare il legame emotivo tra le persone coinvolte nella conversazione.

 

6. L'Incertezza del Toccare il Naso: Anche toccarsi il naso può avere una duplice interpretazione. E' comunque un segnale che indica tensione. Può essere un segno di incertezza o di riflessione. Se qualcuno tocca il naso mentre risponde a una domanda, potrebbe indicare una certa esitazione o la volontà di esprimere un pensiero accurato. E' anche chiamato il gesto di pinocchio perche può rivelare la menzogna dietro alle parole dette. Attenti sempre a non cadere quindi nel giudizio facile e superficiale.

 

7. Il Tocco Delicato: Un tocco leggero sul braccio o sulla spalla può comunicare empatia e connessione. Tuttavia, è importante essere consapevoli del contesto culturale e delle dinamiche personali, poiché il tocco può essere interpretato in modi diversi.

 

Nei casi in cui la persona sia seduta:

  • Mani a V: le mani davanti a se, tenute a formare una V, indicano una apertura al ragionamento e uno stato di concentrazione

  • Mani in cui una tiene l’altra sull’avambraccio, indica un momento di frustrazione, e una ricerca di controllo.

  • Mani che si stringono l’una con l’altra: indicano che la persona sta cercando un proprio equilibrio tra l’istinto e il pensiero.

  • Una mano che va a coprire l’altra indica spesso il fatto che la persona stia omettendo qualche cosa, probabilmente una parte del discorso

  • Mani con dita che si incrociano: indicano una situazione che al soggetto pare difficile, in cui necessita di tempo per


Il Linguaggio dei Piede 

La direzione dei piedi può essere altrettanto significativa. Se i piedi sono rivolti verso qualcuno durante una conversazione, ciò può indicare interesse e coinvolgimento. Al contrario, i piedi rivolti altrove possono suggerire distrazione o disinteresse. Molto interessante osservare la direzione dei piedi quando le persone si trovano in gruppo. Amicizie, interesse, considerazione verso l'altro appaiono spesso in modo netto in questi casi.



L'interpretazione dei gesti che abbiamo visto richiede un'osservazione attenta e una sensibilità al contesto. Ogni gesto deve essere valutato insieme ad altri segnali non verbali, al contesto, alla persona che ci troviamo di fronte per ottenere una comprensione profonda dalla comunicazione non verbale.


 

La comunicazione Paraverbale: Il Tono della Voce


Il Tono della Voce, anche se da un certo punto di vista può apparire strano, rientra tra gli elementi della comunicazione non verbale.


Questo perchè quando si parla di comunicazione verbale si fa riferimento alle parole utilizzate, e non al tono, al ritmo in cui si susseguono, al timbro e al volume con cui vengono espresse.


Ciò che differenzia fortemente la comunicazione paraverbale da quella non verbale è che questa viene immediatamente percepita dall'interlocutore.


Il Tono deriva dalla tensione delle corde vocali che identificano l'intonazione, dal più basso, più grave, ai toni più alti


Il Volume è strettamente legato invece alla parte del discorso che la persona vuole accentuare.


Immaginiamo qualcuno che ci saluti con un "buongiorno" pronunciato con tono basso, magari associato a una postura chiusa e a uno sguardo rivolto verso terra.

Immaginiamo ora lo stesso "buongiorno", pronunciato con un tono energico, una postura aperta e un sorriso. Comunicano la stessa cosa?


Per quanto riguarda poi gli Elementi Temporali, questi hanno a che vedere con la velocità con cui viene articolato il discorso, ma anche alle pause di silenzio e agli elementi di contorno.


Il silenzio può assumere un insieme di significati. Il silenzio in ogni caso è un forte comunicatore. Può esprimere accordo e condivisione di idee, può rappresentare una pausa di concentrazione o riflessione ma può anche esprimere disaccordo e volontà di non esprimersi su un determinato argomento.


Nel processo vocale confluiscono poi elementi di vario genere tra cui possono essere inclusi elementi che possiamo chiamare di contorno, tra questi: schiarimenti della voce, colpetti di tosse, sbadigli, starnuti, vocalizzazioni ( spesso utilizzate per esprimere pause nel discorso, ad esempio il classico "eehhhhh", o ancora "mmmhmm") sono tutti elementi che possono avere diversi significati sottostanti.


Le caratteristiche della voce hanno un impatto iniziale molto importante proprio perchè vengono percepite e quindi valutate inconsapevolmente, al contrario degli altri elementi della comunicazione non verbale, che come abbiamo visto per essere colti necessitano di una consapevolezza e attenzione maggiori. Inoltre le caratteristiche della voce sono maggiormente sotto il controllo della persona che parla, e possono essere modulate e controllate molto più degli altri elementi della comunicazione non verbale.

I comunicatore esperti ad esempio sanno che per ottenere consenso è bene che le frasi si concludano con un tono che va verso il basso; il tono che tende a salire infatti è proprio delle domande, e questo può generare una risposta diversa nell'interlocutore.


Contraddizioni tra Linguaggio Verbale e Linguaggio del Corpo


La comunicazione non verbale come abbiamo visto gioca un ruolo significativo nel rivelare la verità nascosta dietro le parole pronunciate. Mentre le persone possono dire una cosa con le parole, i loro gesti, espressioni facciali e posture possono svelare informazioni aggiuntive, spesso più sincere e rivelatrici delle intenzioni reali.


Facciamo alcuni esempi pratici


-Un individuo potrebbe affermare di essere entusiasta di un'idea mentre la sua postura chiusa e il mancato contatto visivo suggeriscono disagio o disinteresse.


-Immagina ora che qualcuno dica: "Sono davvero felice per te!" ma al contempo incroci le braccia, eviti il contatto visivo e abbia una leggera espressione di disgusto. Questi segnali non verbali suggeriscono un'emozione contrastante rispetto alle parole pronunciate. Ora provo a immaginare un tono di voce cupo mentre la persona sta dicendo le stesse parole. Tutti questi elementi modificano enormemente ciò che realmente viene comunicato.

 

-Ancora, immagina che qualcuno dica: "Non mi preoccupa affatto," ma nello stesso tempo si punzecchi le mani, o tamburelli con i piedi, o ancora si porti la mano alla gola ( gesto che generalmente indica agitazione, ansia latente) , e che la sua espressione facciale mostri chiaramente una preoccupazione o tensione. Le espressioni facciali autentiche sono anch'esse molto utili per rivelare la reale percezione di una situazione.


-Immaginiamo ora una discussione in cui qualcuno si irrigidisca e assuma una postura chiusa, incrociando le braccia e arretrando leggermente; questo potrebbe indicare una difesa emotiva o un disagio con l'argomento in discussione.


Conclusioni


Se da un lato la voce ha un impatto immediato su come è percepito ciò che viene detto, dall'altro la consapevolezza del linguaggio del corpo è un mezzo meno immediato ma più fine per comprendere ciò che viene comunicato.


In ultima analisi, la consapevolezza attiva della comunicazione non verbale emerge come un catalizzatore fondamentale per arricchire le relazioni umane. Il potere di comprendere i segreti sottostanti la gestualità, le espressioni facciali e la postura diventa quindi da un lato la chiave per costruire ponti di empatia, intesa e rispetto reciproco, e dall'altro uno strumento potente per aiutarci a comprendere la verità quando questa voglia essere in qualche modo celata, non dimenticandoci che per una migliore comprensione è necessario considerare la comunicazione nella sua totalità, dagli aspetti prettamente contenutistici, a quelli legati al tono della voce, a quelli legati ai movimenti più o meno volontari del corpo.






Bibliografia


-Allan Pease, Il linguaggio segreto del corpo, Ed.Sperling & Kupfer, 1981

 -Joe Navarro, Il corpo non mente: Nuove scoperte sulla comunicazione non verbale, Ed.Sperling & Kupfer, 2009

 -Henrik Fexeus, Leggere le menti: Il linguaggio segreto del corpo, Editore Ponte alle Grazie, 2010

 -Italo Gismondi, La comunicazione non verbale: Come capire gli altri attraverso i gesti , Editore FrancoAngeli, 2016


 

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