Il conflitto nella coppia: quando stare insieme diventa sempre più difficile
- dr.ssa Elizabeth Moore

- 24 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min

Il conflitto nella coppia può assumere forme molto diverse. In questo articolo mi soffermo su quelle relazioni in cui il conflitto diventa centrale, ripetitivo o logorante, fino a occupare gran parte dello spazio emotivo della relazione. In questi casi, lo scontro non è più un episodio circoscritto, ma una modalità stabile di stare insieme.
Quando una coppia entra in difficoltà
Nelle relazioni caratterizzate da una forte conflittualità, il problema non è la presenza del disaccordo in sé. Ogni coppia attraversa momenti di divergenza. Ciò che cambia è la funzione del conflitto: da possibilità di confronto diventa una dinamica che si riattiva continuamente, lasciando entrambi i partner con la sensazione di non riuscire a uscire dallo stesso schema.
Spesso le coppie descrivono discussioni che si ripetono nel tempo, con temi diversi ma con un andamento simile, in cui il senso di frustrazione aumenta e la distanza emotiva si consolida.
Le difficoltà di coppia e la spirale del conflitto
Quando il conflitto si cronicizza, tende a organizzarsi in una spirale. Ogni episodio tende a richiamare il precedente, vecchie ferite vengono riattivate e il dialogo perde progressivamente flessibilità. In queste situazioni, le difficoltà di coppia non dipendono tanto dai contenuti della discussione quanto dal modo in cui il conflitto viene mantenuto nel tempo.
La relazione inizia a ruotare intorno allo scontro, riducendo lo spazio per altre forme di scambio e rendendo sempre più faticoso il contatto emotivo.
Quando la comunicazione diventa distruttiva
Nel conflitto nella coppia, la comunicazione può progressivamente trasformarsi da strumento di confronto a modalità difensiva o attaccante. Le parole smettono di chiarire e iniziano a proteggere, colpire o allontanare.
In questi casi, il tono, le intenzioni attribuite all’altro e la difficoltà a fermarsi contano più dei contenuti stessi, contribuendo a mantenere il clima conflittuale.
I quattro pattern che logorano la coppia
Alcuni modelli clinici hanno descritto modalità comunicative ricorrenti che, se presenti in modo stabile, alimentano la spirale del conflitto. Tra queste, la ricerca di John e Julie Gottman ha individuato quattro pattern particolarmente critici:
Critica, quando il confronto non riguarda più un comportamento specifico ma diventa un giudizio sulla persona.
Difensività, quando ogni osservazione viene vissuta come un’accusa da respingere.
Chiusura o ritiro, quando uno dei due si sottrae al confronto, emotivamente o fisicamente.
Disprezzo, quando entrano in gioco svalutazione, sarcasmo o perdita di rispetto.
Questi pattern non descrivono semplici litigi, ma modalità relazionali che, se reiterate, rendono sempre più difficile restare in relazione senza sentirsi feriti o svalutati.
Interrompere la spirale: come lavorare sui pattern distruttivi
Affrontare il conflitto nella coppia non significa eliminarlo, ma modificare le modalità con cui prende forma. Il lavoro terapeutico si orienta spesso verso alcune direzioni fondamentali.
Dalla critica all’espressione dei bisogni
Quando la critica prende il posto del bisogno, il conflitto si irrigidisce. Lavorare su questo piano significa aiutare ciascun partner a trasformare l’accusa in una richiesta comprensibile, che parli di sé invece che dell’altro.
Dalla chiusura alla regolazione emotiva
Il ritiro dal confronto non è sempre una scelta consapevole, ma spesso una risposta a un sovraccarico emotivo. In questi casi, è fondamentale lavorare sulla capacità di riconoscere l’attivazione e di prendersi pause che non diventino evitamento stabile del confronto.
Dalla difensività all’assunzione di responsabilità
La difensività spesso nasce dal sentirsi costantemente sotto attacco. Il lavoro consiste nel rendere possibile una quota di responsabilità condivisa, senza che questa venga vissuta come una colpa totale o una sconfitta personale.
Dal disprezzo al recupero della stima
Il disprezzo rappresenta uno dei segnali più critici nella relazione, perché introduce una gerarchia tra i partner. Intervenire su questo aspetto implica ricostruire spazi di riconoscimento reciproco, anche minimi, senza i quali nessun lavoro comunicativo può reggere.
Rafforzare l’alleanza e la connessione nella coppia
Quando il conflitto domina la relazione, uno degli obiettivi centrali diventa il recupero di un senso di alleanza. Questo non significa evitare i problemi, ma ridurre la percezione dell’altro come avversario.
Rafforzare la connessione passa anche dal riconoscimento reciproco, dalla possibilità di vivere momenti non centrati sul conflitto e dal recupero di uno spazio emotivo condiviso che non sia organizzato solo attorno allo scontro.
Imparare a gestire i conflitti senza logorare il legame
Non tutti i conflitti sono risolvibili. Alcune differenze fanno parte della struttura della coppia e non scompaiono con il dialogo. Imparare a distinguere ciò che può essere cambiato da ciò che va compreso e tollerato permette di ridurre la lotta inutile.
In questi casi, il lavoro non è “risolvere tutto”, ma gestire il conflitto, evitando che diventi l’unica modalità di contatto tra i partner.
Costruire significato condiviso nella relazione
Quando il conflitto occupa gran parte della relazione, spesso viene meno il senso dello stare insieme. Progetti, valori e obiettivi comuni restano sullo sfondo o diventano essi stessi terreno di scontro.
Lavorare sul significato condiviso significa interrogarsi su cosa tiene unita la coppia oggi e su quale direzione si desidera dare alla relazione, al di là delle difficoltà presenti.
Quando il lavoro di coppia incontra dei limiti
Non tutte le coppie conflittuali si trovano nello stesso punto. In alcuni casi, la presenza stabile di svalutazione o disprezzo segnala una compromissione profonda del legame.
In queste situazioni, il lavoro di coppia non è sempre orientato a ridurre il conflitto, ma a fare chiarezza su ciò che è ancora possibile e su ciò che rischia di diventare ulteriormente dannoso se forzato.
In conclusione
Il conflitto nella coppia, quando diventa ripetitivo e logorante, può compromettere profondamente la qualità della relazione. Comprendere le dinamiche che lo mantengono permette di interrompere circoli distruttivi e di restituire alla coppia maggiore consapevolezza. In alcuni casi questo apre a nuove possibilità di incontro; in altri, aiuta a riconoscere con lucidità i limiti del legame.
Scritto da
Elizabeth Moore, psicologa
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